venerdì 26 novembre 2010

La Legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTagr.) compie 20 anni

La Legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTagr.) compie 20 anni

Il 9 maggio del 2000 avevamo inoltrato un’interrogazione dal titolo “La Legge sulla conservazione del territorio agricolo compie dieci anni. L’interrogazione fu evasa il 15 ottobre 2003.
Il 2000 risp. 2010 per la Legge sulla conservazione del territorio agricolo rappresentano il decimo anno/ ventesimo anno di vita. Questa Legge è un'importante strumento pianificatorio cantonale. Richiede un ulteriore livello di efficienza agli interventi pianificatori in zona agricola. L'ampliamento di zone edificabili o industriali, nuovi collegamenti stradali, nuove infrastrutture pubbliche e altre modifiche pianificatorie a scapito di zone agricole possono essere eseguite con l'ulteriore condizione che il territorio agricolo venga compensato realmente o pecuniariamente da parte del proprietario della costruzione, rispettivamente dall'ente pianificante.
Se all'inizio degli anni '90 la crisi aveva frenato l'aggressione alle aree agricole cantonali, l'attuale fase di globalizzazione potrebbe di nuovo aumentare l'appetito nei confronti di queste zone, le quali oltre a servire alla produzione di beni alimentari fanno da equilibrio tra area urbanizzata e area verde.
I comuni che si sono trovati confrontati con questa Legge al momento della modifica dei loro piani regolatori, si sono resi conto che prima di distruggere vigneti dall'alto valore paesaggistico e culturale, campi, pascoli, prati e frutteti, esistono altre soluzioni che evitano uno spreco di territorio, ad esempio l'aumento degli indici relativi all'edificabilità del suolo. In ogni caso il fatto che l'ente pubblico sia anch'esso chiamato a contribuire per il suolo agricolo sacrificato, ha ingaggiato importanti dibattiti e riflessioni a livello di legislativi, sulla necessità o meno dell'ampliamento previsto, su chi ne beneficia e su possibili soluzioni alternative, ricordando al cittadino che il suolo è un bene sempre più raro e prezioso, da utilizzare con parsimonia e efficienza.

Attualmente il Cantone è confrontato con l'imponente realizzazione di AlpTransit e altri importanti collegamenti di confine. In questi casi è fondamentale che la Confederazione si renda conto  dell'esiguo territorio agricolo cantonale ancora disponibile e che sia chiamata a compensarlo.

A venti anni di distanza questa legge - che aveva conosciuto un avvio non facile, visto l'impegnativo contenuto – è stata consolidata, grazie anche alla sensibilità degli addetti allo sviluppo territoriale, per l'alto carattere d'attualità che riveste.
Per questo motivo chiediamo al Consiglio di Stato:

1.      Come è applicata la legge in questione in relazione alla realizzazione di grandi opere di importanza nazionale e internazionale? A livello cantonale dopo la decisione di Locarno ci sono ancora casi pendenti e come intendete procedere in queste situazioni?
2.    Negli ultimi 10 anni quanto territorio agricolo cantonale è stato dezonato e come è stato compensato applicando la legge? Rispetto al precedente decennio il trend è al ribasso? Come si è sviluppato finanziariamente l’apposito fondo di compensazione dal 2000 al 2020? Quante compensazioni reali sono state eseguite?
3.      Dal 2000 ad oggi quanti e quali interventi sono stati finanziati con il fondo LTagr.? Quanta superficie agricola è stata bonificata? Possiamo affermare che la Legge esplica il suo effetto deterrente e permette di recuperare il territorio agricolo perso?

Nel 2000 CLETO FERRARI - ARIGONI - CALASTRI - CANONICA G. -CROCE - DAVID - DELL'AMBROGIO -FEISTMANN - FERRARI MARIO - GENAZZI -GOBBI - MENGHETTI – TRUAISCH

Nel 2010 CLETO FERRARI – BADASCI – FOLETTI – GOBBI – CELIO – DADÒ – ARIGONI S. – MARCOZZI - PINOJA

mercoledì 24 novembre 2010

Il Gruppo Lega del Gambarogno vi propone il panettone natalizio


Il Gruppo Lega del Gambarogno vi propone il panettone natalizio
 
Tutta la popolazione del nuovo Comune di Gambarogno è cordialmente inviata per una panettonata e una chiacchierata presso il Ristorante Sargenti nella frazione di Vira Gambarogno, mercoledì 8 dicembre alle ore 16:00. Il ristorante, che si trova in centro al paese, e il Gruppo Lega del Gambarogno saranno felici di accogliervi. Per informazioni: 079 300 16 17.
  

sabato 20 novembre 2010

LEGA DEL GAMBAROGNO: NASCE LA SEZIONE GIOVANI

LEGA DEL GAMBAROGNO: NASCE LA SEZIONE GIOVANI
La sera di mercoledì 17 novembre, il Gruppo Lega del Gambarogno si è riunito nella sala Ex-Giudicatura di pace a San Nazzaro. L'incontro aveva lo scopo di conoscere i delegati delle frazioni della Lega. Infatti, dopo la grande fusione che ha portato alla nascita del Comune di Gambarogno, il Municipio ha creato delle commissioni di frazione con funzione consultiva. I seggi nelle frazioni sono stati distribuiti in modo proporzionale secondo i risultati elettorali. La Lega è presente in sei frazioni su nove. Ai delegati di frazione può rivolgersi chiunque abbia delle proposte, osservazioni o lamentele riguardanti l'organizzazione comunale nella zona della propria frazione. I nomi dei delegati per la Lega dei Ticinesi sono: per la frazione di Magadino Ivan Sargenti (telefono 079 345 37 90); per la frazione di Vira Gambarogno Enzo Pauli di Fosano (076 564 29 84); per la frazione di San Nazzaro Davide Landoni (079 371 35 83) e per la frazione di Gerra Gambarogno Mirco Tanghetti (079 444 01 32). Per ora sono vacanti i rappresentanti per le frazioni di Contone e di Piazzogna. Il gruppo lancia un appello per trovare coloro che desiderano svolgere questo compito: gli interessati sono pregati di mettersi subito in contatto con il segretario Fabio Luraschi (079 300 16 17) in modo da potere completare al più presto i posti destinati alla Lega.
Durante la serata è nata anche la sezione giovani del Gruppo Lega del Gambarogno. Sarà presente con un suo rappresentante nella Commissione Giovani del Municipio e avrà lo scopo di ascoltare i giovani del Gambarogno con le loro idee e proposte.
Il Gruppo Lega del Gambarogno organizzerà per il pomeriggio dell'8 di dicembre una panettonata offerta a tutti: maggiori informazioni saranno comunicate sulla prossima edizione del Mattino. Sarà un'ottima occasione per tutti i partecipanti di conoscere i membri del gruppo e la sezione giovani e discutere con loro proposte e attività.

mercoledì 20 ottobre 2010


Nano Bignasca ringrazia Marco Borradori

20/10/2010
Il direttore del Dipartimento del Territorio ha sciolto le riserve: si ripresenterà per le prossime elezioni cantonali dell'aprile 2011. E Il Nano fa sapere che la Lega completerà la lista dei candidati nei prossimi giorni. I nomi appariranno prossimamente sul Mattino.
“Questo lavoro continua a piacermi tantissimo”. Sono queste le prime parole che Marco Borradori ha dichiarato a Radio Fiume Ticino per commentare la sua decisione di ripresentarsi alle prossime votazioni cantonali.
Dopo mesi di incertezze, anche se i più erano convinti che il direttore del Dipartimento del Territorio non avrebbe abbandonato la carica che ricopre, il fatto che tre colleghi di governo (Pesenti, Gendotti e Pedrazzini) abbiano gettato la spugna, ha contribuito a fare pendere il piatto della bilancia a favore di una sua ricandidatura.
“Resterò anche per garantire continuità nell'operato del Governo e per permettere ai neo-consiglieri di Stato di ambientarsi nelle loro cariche e nei loro compiti” ha fatto sapere Borradori.
Smentita la possibilità di una staffetta a metà legislatura. “Non prendo in considerazione l'ipotesi” ha detto il direttore del dipartimento del Territorio. “La legislatura dura quattro anni".

BORRADORI SI RICANDIDA

BORRADORI SI RICANDIDA

 Marco Borradori si ricandida alle prossime elezioni  Cantonali del 2011 per il Consiglio di Stato  
Lo ha confermato oggi alle 14.00 nella sala del Gran Consiglio .
 Quali le motivazioni dietro la scelta di Borradori di ripresentarsi in Consiglio di Stato? La principale, dichiara Borradori, è che "questo lavoro continua a piacermi tantissimo". In questi mesi, confida il direttore del DT, la domanda se fosse giusto continuare o meno lo ha accompagnato costantemente, ma alla fine la decisione è arrivata anche prendendo in considerazione il ritiro di tre colleghi di governo (Pesenti, Gendotti e Pedrazzini. "Resterò" dichiara Borradori sempre ai microfoni di RFT "anche per garantire continuità nell'operato del Governo", e per permettere ai neo-consiglieri di Stato di ambientarsi nelle loro cariche e nei loro compiti? Una staffetta a metà mandato con un altro esponente leghista? "Non prendo in considerazione l'ipotesi, ora" conclude Borradori. "La legislatura dura quattro anni".

IL COLLEGAMENTO DEL LOCARNESE ALL’AUTOSTRADA SI FARÀ DAVVERO ? E QUANDO ? SCELTA DOPO APPROFONDITI STUDI UNA SOLUZIONE SCARTATA A SUO TEMPO.

IL COLLEGAMENTO DEL LOCARNESE ALL’AUTOSTRADA SI FARÀ DAVVERO ? E QUANDO ? SCELTA DOPO APPROFONDITI STUDI UNA SOLUZIONE SCARTATA A SUO TEMPO.

IL COLLEGAMENTO DEL LOCARNESE ALL’AUTOSTRADA SI FARÀ DAVVERO ? E QUANDO ?

SCELTA DOPO APPROFONDITI STUDI UNA SOLUZIONE SCARTATA A SUO TEMPO.

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Non so se sia stato opportuno prendere in considerazione un ventaglio di otto soluzioni più o meno attuabili. È difficile scegliere… la carta d’apparati quando i cataloghi del tappezziere sono molti e tutti hanno un loro pregio !
Certo non deve essere stato un compito facile per il Dipartimento del Territorio ipotizzare una soluzione che andasse bene per tutte le parti in causa, specialmente in mezzo a tanta abbondanza di idee. Così si è fatto uno studio senza dubbio serio, ma improntato su concetti e parametri scientifici secondo alcuni ampiamente opinabili, per determinare quale delle otto proposte fosse la migliore. Impresa ardua, anzi di più.
Ma non son certo io a volermi occupare della complessa tematica della pianificazione del nostro territorio a livello progettuale. A me compete, come del resto agli altri 89 Deputati che con me siedono in Gran Consiglio, l’esame (ancorché sommario) degli aspetti politici
del problema. Ciò non mi esonera e non mi impedisce comunque dall’esprimere qualche opinione personale; non fosse altro che per onorare la fiducia di chi mi ha voluto in Parlamento non certo per dormire sonni tranquilli.
Comincio quindi ad esprimere tutta la mia perplessità nell’apprendere che la soluzione privilegiata dal Governo, quella che ricalca con qualche “interramento” in corrispondenza dei centri abitati, l’attuale strada cantonale, arteria che forse detiene oltre a quello dell’intasamento cronico anche il record mondiale delle rotonde per una tratta così corta, in un recentissimo passato che tutti ricordiamo non fu neppure presa in considerazione. La gente del posto non la voleva e basta. Oggi, pare che le cose siano cambiate a seguito di alcune richieste di Comuni locali che hanno ottenuto promesse che dovrebbero essere vincolanti. Da qui l’alzata di genio del parziale interramento della tratta Quartino-Camorino dal costo di 891 milioni realizzabile, chissà come, in appena 7 anni.
E allora qualche domanda sorge spontanea :
Se uno studio serio improntato su criteri tecnico-scentifici ha portato a questa scelta vuol forse dire che prima il problema fu affrontato con leggerezza ?
Vi era chi proponeva di passare tra la strada e la ferrovia sottraendo a malincuore terreno
agricolo; altri dicevano di baipassare gli abitati e la zona industriale ad est della cantonale,
cioè ai piedi della montagna; altri ancora, di realizzare una strada panoramica un po’ più su, sacrificando solo boschi; e c’era anche chi diceva di forare la montagna per uscire a Rivera.
Non voglio entrare nel merito dei vari “progetti di grande massima” buttai li per far parlare più che per proporre soluzioni effettivamente attuabili con ragionevole spesa. Mi preme invece concludere questa mia breve riflessione sulle altre due soluzioni che seguono in subordino la variante prescelta, una variante che variante non è visto che segue un po’ claudicante il tracciato attuale; una non variante che se attuata creerà non pochi problemi
a tutti e non solo agli abitanti del piano. Quella “di riserva” che supera Quartino in galleria per poi affiancare il tracciato della ferrovia fino a Cadenazzo e l’altra che vorrebbe il tracciato da Quartino a S.Antonino tutto interrato. Quest’ultima alzata di genio che ricalca l’idea di Le Courbisier in ritardo di 50 anni, comporterebbe una spesa di 972 milioni per una tratta di appena 6 km.
La scelta oramai è fatta e toccherà anche a noi sostenerla: se la soluzione privilegiata che è quella del tracciato misto sul sedime dell’attuale strada cantonale, fuori e sotto terra, non incontrerà i favori dei Signori di Berna, o se preferite ai loro esperti funzionari, si potrà sempre far capo a quella del tracciato parziale in galleria o all’altra, quella del tracciato interamente interrato. Mi è stato precisato, malgrado ben lo sapessi, che la scelta spetta a loro; è un fatto di competenza. E allora ecco che noi serviamo loro tre gelati dai gusti diversi. E se a loro non dovesse piacere il gelato fatto in casa ?
Ma loro, quelli di Berna, riterranno serio presentarsi già titubanti con una soluzione più che discutibile e con già pronte nella borsa due soluzioni alternative, per vedere di portare a casa qualche cosa ? Mica siamo gelatai o viaggiatori di commercio porta a porta noi.
Credo che io, un po’ già in la con gli anni, per raggiungere qualche volta il Locarnese mi toccherà fare ancora la coda per il resto del tempo che la salute mi permetterà di guidare. E poi, chi mi assicura che una volta ultimata l’opera (ma quale ?) il problema sarà risolto ?
Ci verranno a dire che non ci sono soldi e che in fondo questa….non è un’opera prioritaria.
Angelo Paparelli,deputato in G.C

sabato 16 ottobre 2010

Secondo il Corriere della Sera...Bodio é in Italia!!


Secondo il Corriere della Sera...Bodio é in Italia!!

16/10/2010
Da non credere alle proprie orecchie. Secondo il Corriere della Sera Bodio si troverebbe in Italia.
Ci segnalano infatti alcuni nostri lettori, che ringraziamo, come secondo il Corriere, Bodio (e di conseguenza tutto il Ticino) sia parte dell'Italia e come il tunnel sia parte, sempre secondo la testata italiana, di un progetto Europeo.
Che siano capaci magari poi di prendersi in futuro il merito di questo progetto?

INTERPELLANZA Lega dei ticinesi Gambarogno

GAMBAROGNO IL NOSTRO CASTELLO

ELETTI CONSIGLIO COMUNALE GAMBAROGNO