martedì 15 febbraio 2011

Bignasca: "Un muro tra il Ticino e l'Italia"

La provocatoria proposta del leader leghista contro l'emergenza dei clandestini che potrebbe presto colpire il Ticino

Iniziamo con quello che è il cuore del problema. Per dire che non saranno i poliziotti italiani a presidiare i porti tunisini per arginare il flusso migratorio, ma le stesse forze armate tunisine, "equipaggiate" anche con mezzi italiani. Lo ha detto il ministro degli esteri,Franco Frattini, poco prima di rientrare da Tunisi, al termine di un'altra giornata difficile sul fronte immigrazione. Il premier italianoSilvio Berlusconi ha parlato con il presidente del Consiglio europeo Van Rompuyconcordando l'opportunità di un vertice Ue. Il ministro dell'interno Roberto Maroni ha rinnovato le sue preoccupazioni, sottolineando l'urgenza di un intervento europeo. Berlusconi e Maroni saranno oggi insieme in Sicilia, dove anche stanotte è stato intercettato un peschereccio di migranti.

Bignasca vuole un muro

Dal Ticino si alza intanto una voce provocatoria, ma che rende l'idea su quelle che potranno essere le conseguenze anche dalle nostre parti della crave crisi nordafricana. Per frenare il flusso dei profughi dalla vicina penisola alla Svizzera - ha detto ieri sera il leader leghista Giuliano Bignasca ad un dibattito sulle elezioni cantonali sulla RSI - "bisognerà costruire un muro di cemento lungo tutta la frontiera con l'Italia".

Le Guardie di Confine sono pronte

L'Ufficio federale della migrazione è alla finestra. E le Guardie di Confine si dicono pronte a rafforzare la sorveglianza nella zona di Chiasso e in particolare alla dogana ferroviaria del San Gottardo. I primi effetti dell'ondata di profughi dovrebbe sentirsi tra circa una settimana. tio

lunedì 14 febbraio 2011

L'attacco dei puffi

13/02/2011
Dal ponte diga a Chiasso continua il limite agli 80 chilometri orari. Allo stesso tempo strane creature blu e molto simili ai puffi stanno perseguitando gli automobilisti.

Chi siano non lo sappiamo, o almeno non vi è traccia sulle enciclopedie animali... pare siano molto voraci di multe e che la loro dieta sia in gran parte composta da patenti ritirate.

Nel giro di pochi giorni (dal 28 gennaio al 3 febbraio) sono riusciti a rifilare 200 multe ritirando anche una ventina di patenti, gnam gnam! E pare quindi che per il prossimo rigido inverno il loro sostentamento sarà garantito, tanto che si stanno espandendo anche alla città di Lugano... l'unica finora non toccata dall'invasione.

Orbene, senza mettere in discussione la decisione degli 80 all'ora, pare proprio che gli automobilisti vengano appositamente perseguitati in questo tratto di autostrada. Se nel mese di Dicembre in tutto il Ticino le multe da radar sono state 1471 (dato ripreso dal Corrierone), il fatto che in un solo tratto e nel giro di pochi giorni se ne siano rifilate 200 significa accanirsi.

Perché non accanirsi egualmente sulle zone pericolose, nei pressi di scuole o altro? Forse perché i puffi troverebbero meno mezzi di sostentamento? E certo, in quel caso per sopravvivere servirebbe proprio un intervento della Spab di Besomi! Scherzi a parte, speriamo non sia così come sembra.

Ma ecco svelato il mistero... non si tratta di alieni o di monitori di sci, ma unicamente degli uomini in pigiama blu d'ordinanza della Polizia! E proprio quando "solarium" Piazzini sta partendo per il mare, emule di Amerigo Vespucci, anzi... di Ulisse, ecco che pure Lugano abbandona la divisa classica. Anche per gli agenti al soldo di Rambo Torrente non c'è scelta: da inizio mese tutti hanno ricevuto la sacra investitura col pigiama d'ordinanza dei puffi! D'ora in poi lo chiameranno Grande Puffo?

In realtà pare ci sia un'equipe di specialisti dietro la scelta del nuovo capo di vestiario. Visto che in divisa la polizia sembrava troppo seria, ora, vestita così, di certo non farà mancare il buon umore! Pensate agli inseguimenti... dureranno massimo qualche metro, con il ladro atterrato dalla ridarella nel vedersi inseguito da qualcuno in pigiama. Se il Gigio poteva essere criticato su altro, almeno una cosa va ammessa, il suo dipartimento in quanto a moda è secondo solo a Valentino.

Michele Guerra

Candidato GC

Una vittoria della libertà e della fiducia!

13/02/2011
Il comitato della Svizzera Italiana contro l'iniziativa sulle armi esprime soddisfazione per l'esito del voto di questa domenica. Ringrazia le cittadine e i cittadini di Ticino e Grigioni Italiano per il chiaro NO espresso sull'iniziativa dal subdolo nome "per la protezione della violenza perpetrata con le armi".

Un voto dettato dalla ragione e dal buon senso. Il voto contrario della Svizzera Italiana a quest'inutile iniziativa è sintomo di maturità democratica e radicati valori svizzeri quali la libertà, la fiducia, la responsabilità individuale e la sicurezza.

Il Popolo ticinese e grigione italiano ha ben compreso che in gioco c'era ben più del deposito dell'arma militare in arsenale. Le cittadine e i cittadini hanno riconosciuto che questa ingannevole iniziativa non avrebbe apportato maggiore sicurezza, ma unicamente maggiore burocrazia e una limitazione delle libertà. Il Popolo ha anche espresso fiducia all'esercito di milizia, obiettivo primario di questo attacco ai valori svizzeri.

La legislazione federale in materia di armi è già stata inasprita negli ultimi anni; il comitato si impegnerà anche in futuro a favore di una lotta all'abuso sulla base delle attuali e severe leggi in materia. Si invitano poi i singoli Cantoni a far meglio conoscere nella popolazione la severa ed efficace legislazione svizzera in materia di armi, in modo da avere un'adeguata informazione su questo delicato settore.

Il comitato è anche soddisfatto per essere riuscito ad esprimere un chiaro NO, anche contro parte dei media che erano palesemente schierati per il SI. Molti media, tra cui anche quelli pubblici, hanno offerto piattaforme acritiche per la campagna a sostegno dell'iniziativa; a questo proposito il comitato ha recentemente inoltrato un reclamo all'ombudsman RSI per una presunta lesione dei principi di oggettività e trasparenza durante una trasmissione di ReteUno in cui si è contrabbandata un evidente messaggio politico ("fucile militare all'arsenale") per un testo in rima dialettale ad opera di un esponente del partito socialista ticinese. Altresì il comitato deplora anche l'uso se non strumentale almeno dubbio dell'inserzione di "Ticino7" sui quotidiani ticinesi di giovedì 10 febbraio, rappresentanti un'arma militare non assicurata e una divisa militare insanguinata e bucata presumibilmente da una pallottola.

Il comitato ringrazia tutti coloro che si sono messi a disposizione con contributi e scritti a favore della campagna contro l'iniziativa sulle armi. In particolare le donne che si sono schierate con coraggio contro l’iniziativa, sostenendo il comitato e scrivendo sui quotidiani.

Il comitato tiene a ringraziare per il sostegno la Federazione Ticinese delle Società di Tiro, la Società Ticinese degli Ufficiali, la Federazione dei Cacciatori Ticinesi, la Federazione per l'Acquicoltura e la Pesca, la Società Ticinese d'Artiglieria e i numerosi privati cittadini.

Per il comitato, i co-presidenti:

· Norman Gobbi, CN LEGA TI, coordinatore

· Iris Canonica, già deputata GC TI

· dr. med. Ignazio Cassis, CN PLR TI

· avv. Fabio Regazzi, GC PPD TI e vicepresidente cacciatori ticinesi

· col SMG Martino Righetti, GC PPDC GR

domenica 30 gennaio 2011


Gravissima aggressione ad opera di un dominicano pregiudicato!

30/01/2011
Venerdì verso le 23.30, poche ore dopo la presentazione, da parte della Fondazione Tamagni, di un libro sul dramma di Damiano, si è verificata l'ennesima aggressione, gravissima, da parte di un giovane criminale straniero e pregiudicato! Edwin Hiraldo Rodriguez, dominicano di 24 anni già condannato, quando era ancora minorenne (!), per aggressione a scopo di rapina (!), ha aggredito a pugni e calci un sessantenne di Gordola per futili motivi (pare gelosia)! La vittima è all'ospedale e non si sa se sopravviverà! Perché l'aggressore dominicano, con un curricolo del genere, si trovava ancora in Ticino?? Ma naturalmente i criminali stranieri non esistono, sono solo un'invenzione della Lega populista e razzista! I deputati leghisti Lorenzo Quadri e Donatello Poggi interrogano il Consiglio di Stato con l'atto parlamentare seguente.
Venerdì 28 gennaio 2011 verso le 23.30, a poche ore dalla presentazione, da parte della Fondazione Tamagni, di un fumetto basato sul dramma di Damiano, si è verificata a Bellinzona una nuova gravissima aggressione. Tale Edwin Hiraldo Rodriguez, 24 anni, cittadini dominicano, già condannato per aggressione a scopo di rapina (!) dalla giustizia ticinese quando era ancora minorenne, ha infierito a pugni e calci per futili motivi (pare gelosia) su un 60enne di Gordola. La vittima ha subito un’emorragia cerebrale che ha reso necessario un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata. Inutile aggiungere che l’ennesimo criminale straniero pregiudicato che circolava liberamente in Ticino - costituendo in così un grave pericolo pubblico che si è puntualmente concretizzato - non ha prestato alcun soccorso alla vittima.
Ci troviamo dunque confrontati con un ulteriore gravissimo caso di giovane criminale straniero (ma come: non erano tutte invenzioni della Lega populista e razzista?) con l’aggravante che, nel concreto, si trattava di persona nota alla giustizia, che già da minorenne commetteva aggressioni a scopo di rapina.
Il dramma consumatosi venerdì notte potrebbe anche costare la vita ad un innocente. Ma avrebbe potuto essere evitato se i delinquenti stranieri, ovvero coloro che ricambiano l’ospitalità ricevuta nel nostro paese delinquendo, venissero espulsi.
Da quanto appreso dagli organi di stampa, Edwin Hiraldo Rodriguez pare disponesse di un permesso di soggiorno in Italia, ma abitasse a Bellinzona.
Non sappiamo se dopo la condanna per aggressione a scopo di rapina, il 24enne dominicano sia stato o no espulso dalla Svizzera (ne dubitiamo). Se non lo è stato, è grave. Se lo è stato, ma ciononostante è potuto rientrare alla chetichella (illegalmente?) nel nostro Paese, e commettere quel che ha commesso, è altrettanto grave.
Nutriamo infatti pochi dubbi sul fatto che, con una politica degli stranieri meno lassista e buonista, e con una giustizia più deterrente, questo dramma avrebbe potuto essere evitato. Ci chiediamo cosa debba ancora succedere prima che il mondo politico di questo Cantone si renda conto che forse sarebbe il caso di preoccuparsi un po’ meno del presunto razzismo e un po’ più della criminalità d’importazione.
Si rileva inoltre che giovani cittadini di nazionalità dominicana fanno capolino sempre più spesso dalle pagine di cronaca nera, quali autori di reati violenti. Una circostanza, questa, che non può passare inosservata.
Chiediamo pertanto al lod. Consiglio di Stato:
- Con quali permessi (se ne aveva) Edwin Hiraldo Rodriguez risiedeva a Bellinzona?
- Corrisponde al vero che la persona in questione è stata condannata per aggressione a scopo di rapina? Se sì quando? In cosa consisteva la pena irrogatagli?
- A seguito di tale condanna, Edwin Hiraldo Rodriguez è stato espulso dalla Svizzera? Se no, per quale motivo? Se sì, come mai risultava abitare a Bellinzona?
- La persona in questione ha beneficiato, in Ticino, di prestazioni sociali?
- Non ritiene il CdS che l’aggressione oggetto del presente atto parlamentare avrebbe potuto essere evitata con una politica più rigorosa nei confronti degli stranieri criminali?
- L’ennesimo fatto di sangue porterà finalmente ad un’azione statale meno buonista e lassista nei confronti degli stranieri che delinquono?
- A mente del CdS la giustizia nei confronti dell’aggressore pregiudicato deve essere esemplare?
- Quanti cittadini dominicani risultano essere stati autori di atti violenti commessi in Ticino negli ultimi 5 anni?
Con la massima stima
Lorenzo Quadri
Donatello Poggi

giovedì 13 gennaio 2011

L'unione fa la forza


L'unione fa la forza

13/01/2011
L'UDC sosterrà la Lega dei Ticinesi alle prossime elezioni cantonali. Nel suo ultimo comitato cantonale l'UDC ha deciso di sostenere la lista per il Consiglio di Stato della Lega dei Ticinesi.
Un appoggio che da ora una chance piú che concreta alla Lega di raggiungere il PLRT e di lottare ufficialmente per un secondo seggio. O adesso o mai piú!
Questo sostegno aprirà le porte ad una possibile congiunzione delle Liste alle prossime elezioni federali che potrebbe in questo modo permettere, oltre a quella Leghista, l'elezione di un UDC in Consiglio Nazionale.
L'unione fa la forza, e visto il particolare momento storico, é il momento giusto di serrare i ranghi e prepararsi a una sfida storica....togliere il secondo seggio ai Liberali Radicali!
Rodolfo Pulino

INTERPELLANZA Lega dei ticinesi Gambarogno

GAMBAROGNO IL NOSTRO CASTELLO

ELETTI CONSIGLIO COMUNALE GAMBAROGNO